venerdì 26 dicembre 2014


Auguriamoci
un po’ di più


Come è tradizione per un anno che finisce, è di buon auspicio chiedere al nuovo anno che sta per entrare, che sia un po’, ma neanche tanto per i più fortunati almeno, migliore di quello che sta per essere archiviato.
Mi rendo conto che forse per tanti, troppi, questa è soltanto una pia intenzione ma se rifiutiamo a priori anche la speranza, in tutti i sensi, che qualcosa di meglio ci aspetta in questo 2015, non vale neppure la pena di alzare una coppa di spumante in un brindisi.
Per questo personalmente mi limito ad augurare a tutti, lettori e non di questo settimanale, un anno di salute e pace. Un anno senza centinaia e neppure decine di migliaia di euro in più ma caratterizzato dalla consapevolezza che i prossimi 365 giorni che ci aspettano siano giorni almeno sereni.
E’ un augurio ed una speranza.

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