venerdì 4 aprile 2014



Ma fatti li
caz… tua

Confesso un mio peccato, non so se veniale oppure no, saranno i lettori a giudicarlo: a me piace Crozza!
Soprattutto mi piace quando imita Antonio Razzi, senatore abruzzese passato dalla Corte dei miracoli di Italia dei Valori alle truppe cammellate di Silvio Berlusconi. Mi piace quando ne fa la parodia con Andrea Zalone, suo insostituibile “braccio destro”, in interviste che invariabilmente si aprono con “Mah! Non direi… anche perché…” e terminano con la mano a chiudere la telecamera e la frase” ma fatti li cazzi tua, ma tu ce l’hai una famiglia e allora?”.
Certo che Razzi se non ci fosse dovrebbero inventarlo.
Adesso leggo che avrebbe presentato una proposta di legge, unico firmatario, (e vorrei ben vedere) in cui chiede di “istituire un registro di operatori di assistenza sessuale che segnalino alle autorità competenti l’eventuale danneggiamento dei condom (alias profilattici)”.
In altre parole – lo giuro è scritto sul sito del Senato della Repubblica, disegno di legge 1370 – “la disciplina dell’esercizio professionale della prostituzione attraverso  l’istituzione di operatori di assistenza sessuale (OAS) che risolverebbe il problema del regolare scorrimento del traffico  automobilistico prevedendo inoltre l’obbligo di denunciare alle autorità competenti l’eventuale danneggiamento del profilattico durante la prestazione. E precisamente entro il primo giorno feriale successivo all’evento amoroso”.
Amici lettori, ma vi rendete conto che questo è un senatore della Repubblica? Uno al quale gli italiani pagano uno stipendio di 20 mila euro al mese oltre a tutti i benefit per fargli scrivere queste imbecillità?

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