Ma fatti li
caz… tua
Confesso un mio peccato, non so se veniale oppure no,
saranno i lettori a giudicarlo: a me piace Crozza!
Soprattutto mi piace quando imita Antonio Razzi, senatore
abruzzese passato dalla Corte dei miracoli di Italia dei Valori alle truppe
cammellate di Silvio Berlusconi. Mi piace quando ne fa la parodia con Andrea
Zalone, suo insostituibile “braccio destro”, in interviste che invariabilmente
si aprono con “Mah! Non direi… anche perché…” e terminano con la mano a
chiudere la telecamera e la frase” ma fatti li cazzi tua, ma tu ce l’hai una
famiglia e allora?”.
Certo che Razzi se non ci fosse dovrebbero inventarlo.
Adesso leggo che avrebbe presentato una proposta di legge,
unico firmatario, (e vorrei ben vedere) in cui chiede di “istituire un registro
di operatori di assistenza sessuale che segnalino alle autorità competenti
l’eventuale danneggiamento dei condom (alias profilattici)”.
In altre parole – lo giuro è scritto sul sito del Senato
della Repubblica, disegno di legge 1370 – “la disciplina dell’esercizio
professionale della prostituzione attraverso
l’istituzione di operatori di assistenza sessuale (OAS) che risolverebbe
il problema del regolare scorrimento del traffico automobilistico prevedendo inoltre l’obbligo
di denunciare alle autorità competenti l’eventuale danneggiamento del
profilattico durante la prestazione. E precisamente entro il primo giorno feriale
successivo all’evento amoroso”.
Amici lettori, ma vi rendete conto che questo è un senatore
della Repubblica? Uno al quale gli italiani pagano uno stipendio di 20 mila
euro al mese oltre a tutti i benefit per fargli scrivere queste imbecillità?
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