Se D’Annibale
fa “il grillino”
Fino ad oggi eravamo abituati, noi che seguiamo quotidianamente per professione la politica di questo paese, alle occupazioni delle aule parlamentari, in genere Montecitorio o Palazzo Madama, soprattutto da parte degli eletti del Movimento 5 Stelle.
In genere si trattava e si tratta di una forma di protesta probabilmente molto naif, seppure da “effetto speciale”, per mostrare e far notare a chi non ne vuole tenere conto, il proprio dissenso.
Una pratica sicuramente da non condividere ma neppure da demonizzare anche perché se non è sempre vero che chi protesta più forte ha ragione, è altrettanto vero che il porgere l’altra guancia appartiene solo ai santi e non certo ai comuni mortali.
Per questo sono rimasto stupito quando i miei collaboratori, che erano presenti ai lavori del Consiglio di giovedì 17 che doveva discutere dell’avvicendamento nell’aula Massimo Di Somma del consigliere Ncd Antonella Moroso con il collega di Forza Italia Pietro Malara, mi hanno detto dell’occupazione dell’aula da parte del consigliere sempre di Forza Italia Tommaso D’Annibale che di fatto ha impedito, occupando il seggio della presidenza, il prosieguo dei lavori dell’assise municipale.
Stupito ma anche preoccupato.
Vuoi vedere - mi sono detto fra me e me – che il buon Tommaso colto da un raptus di “insostenibile leggerezza dell’essere” abbia deciso di ripudiare gli amici Davide Bordoni, Ruggero Cametti, Maria Cristina Masi per trasferirsi, armi, bagagli e stazza, alla corte dei tanti odiati grillini?
Sicuramente - ho sempre pensato fra me e me - una decisione tanto traumatica quanto auspicabile e, perché no, perfino condivisibile visto che personalmente immagino il futuro di Forza Italia su questo territorio, e più in generale in Italia, quanto mai oscuro e nebuloso, soprattutto adesso che è orfana del suo guru Silvio.
Ma allo stesso tempo mi sono domandato: e i grillini come lo accoglieranno? A braccia aperte oppure a sputi in un occhio? Con soddisfazione o con noncuranza? Con affetto oppure a calci?
Perché in realtà, altro che Essere o non Essere, questo solo è il dilemma!
Nessun commento:
Posta un commento