Non voglio
pensar
male ma…
Non so
quanti lettori di questo settimanale ci abbiano fatto caso ma, diciamo più o
meno negli ultimi sei mesi, da quando cioè sono stati estirpati dal territorio
lidense i vari Fasciani e compagnia cantando, gli episodi di microcriminalità
sono aumentati in misura rilevante rispetto ai dati che avevamo registrato per
il recente passato.
Ad esempio
tra novembre e dicembre si sono verificati oltre venti rapine a supermercati e piccoli negozi,
mentre gli scippi sono praticamente raddoppiati e gli stessi istituti bancari
non sono scampati ad un fenomeno che sarebbe troppo semplicistico liquidare
come un segno, degenerativo, dei tempi grami in cui ci dibattiamo.
Cosa sta a
significare tutto questo?
Non che mi
auguri che quei signori ai quali accennavo prima vengano rimessi in libertà
dalle patrie galere nelle quali si trovano ma evidentemente c’è una relazione
tra la loro presenza sul territorio e lo svilupparsi di tendenze di criminalità
spicciola.
Ricordo che
una volta uno di loro in una conversazione privata mi disse: “non dico che le
autorità debbano ringraziarci ma quanti crimini evitiamo…”
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