venerdì 10 gennaio 2014



Non voglio
pensar
male ma…

Non so quanti lettori di questo settimanale ci abbiano fatto caso ma, diciamo più o meno negli ultimi sei mesi, da quando cioè sono stati estirpati dal territorio lidense i vari Fasciani e compagnia cantando, gli episodi di microcriminalità sono aumentati in misura rilevante rispetto ai dati che avevamo registrato per il recente passato.
Ad esempio tra novembre e dicembre si sono verificati oltre venti  rapine a supermercati e piccoli negozi, mentre gli scippi sono praticamente raddoppiati e gli stessi istituti bancari non sono scampati ad un fenomeno che sarebbe troppo semplicistico liquidare come un segno, degenerativo, dei tempi grami in cui ci dibattiamo.
Cosa sta a significare tutto questo?
Non che mi auguri che quei signori ai quali accennavo prima vengano rimessi in libertà dalle patrie galere nelle quali si trovano ma evidentemente c’è una relazione tra la loro presenza sul territorio e lo svilupparsi di tendenze di criminalità spicciola.
Ricordo che una volta uno di loro in una conversazione privata mi disse: “non dico che le autorità debbano ringraziarci ma quanti crimini evitiamo…”

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