venerdì 15 giugno 2012

La corda si sta
spezzando

Non sono mai stato un estimatore di Gianni Alemanno anche se riconosco che non tutte le colpe di governare male, anzi malissimo,Roma, siano tutte sue. Sono però convinto che Alemanno abbia delle enormi responsabilità per aver affidato la gestione della città a giovani imbelli, totalmente incapaci, inesperti,presuntuosi, con il solo merito, chiamamolo così, di essere stati raccomandati da questo o quel patron di turno, ( leggi segretari di partito e loro delegati),assolutamente non in grado di prendere delle decisioni obiettive e risolutive dei problemi.
Vorrei poter fare dei nomi, con tanto di acclarata imbecillità ampiamente provata, ma poiché in Italia abbiamo un concetto distorto e fuorviante di un reato che è quello di diffamazione a mezzo stampa, da distinguersi dal diritto di critica che viene costantemente ignorato, devo limitarmi solo a far intuire a chi mi riferisco.
Uno specchio fedele di queste acclarate imbecillità è dato da quello che è successo questa settimana in Consiglio comunale dove, per la seconda volta in quattro giorni, sono volati scrivanie e scartoffie, pugni, calci, con tanto di aggressioni verbali. Una cartina di tornasole che indica che  qualcosa non va e che occorre una radicale pulizia per liberarenon solo il Campidoglio ma anche vertici, consigli di amministrazione, assessorati con tanto di deleghe sparse, e quant’altro, da questi personaggi tutti ricadenti sotto la sua diretta o indiretta responsabilità.
C’è un vecchio adagio che recita che a tirare troppo la corda c’è il rischio che questa si spezzi. E noi ci siamo molto vicini.

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