E adesso
facciamo
i conti
Fossi, ma evidentemente non lo sono, il direttore di “Bild Zeitung” uno dei più diffusi quotidiani tedeschi con le sue quasi tre milioni di copie giornaliere vendute, questa mattina avrei preso dei duri provvedimenti disciplinari nei confronti del titolista e del Redattore Capo, che all’indomani della vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra ed in previsione dello scontro con la Germania avevano un po’ troppo presuntuosamente titolato in prima pagina, con tanto di foto dell’Italia: “E adesso facciamo i conti”.
E’ buona regola nella nostra professione infatti, e l’ esperienza me lo ha confermato, che non è mai opportuno prestare il fianco a previsioni che poi potrebbero essere smentite dai fatti provocando, quando va bene, la sottile ironia di chi si è visto svillaneggiato, e quando va male, l’irata risposta che è lecito attendersi.
Ieri sera, giovedì, l’Italia ha impartito una lezione di calcio ai tedeschi, su un campo infame e malgrado le 48 ore in meno di riposo rispetto a Gomez e compagni. Una lezione di calcio inequivocabile, che non lascia adito a dubbi e punisce la prosopopea tutta teutonica di ritenersi, come recita il suo inno nazionale “uber alles” e cioè “sopra tutto”.
Adesso sarebbe facile, pur nella nostra modestia di settimanale, fare dell’ironia su “quell’adesso facciamo i conti”, sottolineare che i conti sono stati fatti e nel computo del dare e dell’avere il bilancio non è certamente a favore dei “bianchi” teutonici. Sarebbe facile ma commetteremmo quell’errore di presunzione in cui è incappato il “Bild” e chissà un domani in una ipotetica rivincita…
Allora congediamoci dagli amici tedeschi con un più sportivo “alla prossima” perché il calcio, ma tutti gli sport, sono solo un grande momento di festa e non possono essere presi a pretesto di bieche rivalse.
Fossi, ma evidentemente non lo sono, Dan Brown, che ha venduto 80 milioni di copie del suo “Codice da Vinci”, oggi sarei su tutti i talk show per parlare dei miei libri che sto sforzandomi di portare nella casa di tutti gli italiani. Ma sono semplicemente Alfio Giuffrida, autore di tre magnifici romanzi (“L’Anno del Niño”, 2010; “Deserto Verde”, 2011; “Chicco e il cane”, 2012), in cui si intrecciano avvincenti storie d’amore con fatti veri, tratti da episodi realmente accaduti nella mia lunga carriera ed argomenti di attualità.
RispondiEliminaIn una intervista sul sito http://www.meteoweb.eu/2012/06/e-uscito-il-nuovo-romanzo-del-generale-alfio-giuffrida-chicco-e-il-cane-intervista-esclusiva-allautore/141559/ (nel quale scrivo sulla rubrica “La meteo pillola”) lo stile dei miei romanzi è stato definito “Verismo interattivo”, perché tratta di fatti veri e perché è possibile intervenire attivamente, tramite dei commenti, nelle discussioni che si aprono sugli argomenti trattati nei miei romanzi sul mio blog: http://alfiogiuffrida.blogspot.com/ .
La prego di leggerne qualcuno, se l’argomento le interessa, mi farebbe piacere un suo illustre commento.