venerdì 4 luglio 2014

Adesso
basta
davvero!


Ogni anno durante il periodo estivo ed almeno da maggio fino a settembre inoltrato, i giornali italiani, piccoli, grandi, quotidiani, settimanali o periodici, tv pubblica e private, sono costretti ad occuparsi di quella vera e propria mattanza sulle coste siciliane dovuta al fenomeno degli sbarchi degli immigrati clandestini.
Articoli che nessun giornalista vorrebbe scrivere o commentare, con tanti bambini e donne soprattutto, costrette ad una morte lenta, a violenze di ogni tipo, a ricatti di ogni genere, in primis quello economico. Da anni scrivo, come tutti i giornalisti del resto, che è ora di dire basta a questa ecatombe che ci offende prima di tutto come uomini e poi come italiani.
Da anni ci prospettano soluzioni che si sono dimostrare inefficaci: un maggior aiuto da parte dell’Europa, una condivisione di responsabilità da parte dei governi di quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, controlli più severi contro questi mercanti di morte.
Personalmente da anni ritengo che questi cosiddetti scafisti debbano essere condannati a pene detentive durissime, al limite dell’ergastolo, e le loro carrette del mare non sequestrate ma affondate. Così non solo da incutere paura a questi delinquenti ma tale da procurargli un danno economico rilevante.
Questi scafisti, veri e propri assassini, vanno fermati con le buone o con le cattive.
Non è un mistero - ci sono una lunga serie di intercettazioni telefoniche delle nostre forze dell’ordine a confermarle – che se ne fottono delle nostre leggi: sanno che se verranno presi al massimo rischiano una imputazione lieve ed il ritorno obbligato in patria.
E invece no! Presi e condannati per direttissima. Senza attenuanti.

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