Maurizio
Falcioni
un animale
da abbattere
Un bruto anzi peggio, una bestia. Di più: un animale feroce
che andrebbe abbattuto senza pietà.
Come definire altrimenti un uomo - ma è normale definirlo
così? - che si è accanito contro una
povera ragazza il cui unico torto era stato quello di cedere ad un sentimento
d’amore verso quell’essere ignobile che le ha fratturato a calci la mandibola e
un'orbita, le ha spappolato la milza, l’ha colpita al punto di procurarle,
oltre ad alcune fratture al setto nasale, al volto ed alle braccia, un vasto
ematoma al cervello probabilmente causato da un calcio in pieno viso.
"Ferite devastanti - ha detto il medico che per primo
l’ha curata, lui che pure di feriti nella sua professione ne ha visto e ne vede
a bizzeffe - che riscontriamo solo nei
casi di gravi incidenti automobilistici".
Ecco come Maurizio Falcioni, un animale, ha ridotto Chiara Insidioso Monda, 19 anni peraltro
affetta da un lieve ritardo mentale, la ragazza che viveva con lui in uno
scantinato di quindici metri quadri a Casalbernocchi.
I miei lettori sanno come la penso perché da anni lo vado
sostenendo contro ogni pietismo, ogni sussulto di buonismo ed ogni
giurisprudenza spocchiosa: gente come Maurizio Falcioni va giustiziata.
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