Gli indizi
di Agatha
Christie
Agatha Christie, la geniale giallista anglo americana,
inventore dei personaggi dell’investigatore belga Hercule Poirot e della
simpatica vecchietta, con il vizio del crimine, Miss Marple, soleva dire: “ un
indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi
costituiscono una prova”.
Non so se il Presidente del nostro Municipio Giacomo Vizzani
sia un appassionato lettore di gialli; non lo fosse però gli consiglierei di
iniziare ad interessarsi a questo particolare
tipo di narrativa magari cominciando, e perché no, proprio dalla
scrittrice, autrice di capolavori di quel genere, quali “ Assassinio sull’Orient
Express”.
A Vizzani non può infatti sfuggire che in pochi mesi,
Salvatore Colloca, Stefano Salvemme e nei giorni scorsi Giuseppe Di Lorenzo,
tre cioè dei suoi più stretti collaboratori, lo abbiano lasciato, i primi due
per confluire rispettivamente nell’Udc e nel Gruppo Misto municipale, il terzo
semplicemente andandosene, abbandonandolo, sempre i primi due, non solo in
compagnia dei vari Bonvicini e Zaccaria, ma lasciandolo numericamente nei guai, almeno per quanto
riguarda il sostegno alla maggioranza che governa e della quale è interprete e,
per il terzo, esponendolo ad una bruttissima figura istituzionale e personale.
E allora a proposito di questi tre indizi, un motivo di
questo sbattere di porte ci sarà?
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