venerdì 15 marzo 2013


Gli indizi
di Agatha
Christie

Agatha Christie, la geniale giallista anglo americana, inventore dei personaggi dell’investigatore belga Hercule Poirot e della simpatica vecchietta, con il vizio del crimine, Miss Marple, soleva dire: “ un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi costituiscono una prova”.
Non so se il Presidente del nostro Municipio Giacomo Vizzani sia un appassionato lettore di gialli; non lo fosse però gli consiglierei di iniziare ad interessarsi a questo particolare  tipo di narrativa magari cominciando, e perché no, proprio dalla scrittrice, autrice di capolavori di quel genere, quali “ Assassinio sull’Orient Express”.
A Vizzani non può infatti sfuggire che in pochi mesi, Salvatore Colloca, Stefano Salvemme e nei giorni scorsi Giuseppe Di Lorenzo, tre cioè dei suoi più stretti collaboratori, lo abbiano lasciato, i primi due per confluire rispettivamente nell’Udc e nel Gruppo Misto municipale, il terzo semplicemente andandosene, abbandonandolo, sempre i primi due, non solo in compagnia dei vari Bonvicini e Zaccaria, ma lasciandolo  numericamente nei guai, almeno per quanto riguarda il sostegno alla maggioranza che governa e della quale è interprete e, per il terzo, esponendolo ad una bruttissima figura istituzionale e personale.
E allora a proposito di questi tre indizi, un motivo di questo sbattere di porte ci sarà?

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