venerdì 1 marzo 2013

Che casino!

E adesso? Adesso come la mettiamo?
Le ipotesi di governo scaturite dal voto degli italiani infatti mi sembrano poche e tutte difficilmente praticabili.
Per semplificare diciamo che sono tre.
Tutte per la verità di varia e complessa attuazione e in grado di produrre effetti dirompenti seppure ritardati.
Cominciamo dalla prima: il Pd si allea con il Pdl di Silvio Berlusconi. Se fossi uno scommettitore darei questa ipotesi a dieci ad uno. Cioè abbastanza alta come posta. Perché? Perché mi sembra impossibile che dopo lo scambio preelettorale ed elettorale di contumelie, Bersani, senza dimenticare Vendola, possano trovare un sia pur minimo accordo con il cavaliere che consenta di formare un governo in grado di reggere le sorti del Paese. A meno di una improbabile quanto precaria intesa su chi succederà a Napolitano. Per l’appunto Berlusconi. Ma a questo punto come giustificarsi con la base?
La seconda: il Pd si allea con il Movimento 5 Stelle. Qui nel campo delle scommesse siamo addirittura a mille contro uno. Che è una posta altissima. A parte il già conclamato “no” dei grillini ad ogni ipotesi di “accoppiamento”, Bersani, è evidente a tutti,  non può correre il rischio di farsi fare le pulci da Grillo ad ogni piè sospinto. Senza dimenticare che l’esercizio di una maggioranza è spesso legato a delicati equilibri di compromesso, compromessi ai quali i grillini sono nettamente contrari.
Rimane la terza ipotesi: votare finalmente una legge elettorale decente e ritornare, nell’arco di un anno, alle urne. In questa però c’è il rischio, per Bersani, Berlusconi & company, di ritrovarsi tra dodici mesi non contro un 26% di Grillo ma forse un 40% e più. E poi come la metteranno con l’elezione del Presidente della Camera, del Presidente del Senato, dello stesso Presidente della Repubblica, oltre ad altre quisquilie come il rinnovo dei vertici del Cogefar, dell’organo di vigilanza della Rai, ed altre scadenze impellenti?
Per concludere: a me pare che siamo messi peggio, se è possibile e non sarebbe comunque una giustificazione, di quando siamo andati a votare una settimana fa. Con l’aggravante, tra l’altro, di aver sprecato del tempo prezioso oltre che una caterva di milioncini di euro.
A questo punto mi chiedo: se avesse vinto Renzi saremmo in queste condizioni?

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