venerdì 23 maggio 2014

Una risposta
doverosa


Alcuni lettori mi hanno scritto chiedendomi perchè la Gazzetta non avesse pubblicato la scorsa settimana la notizia del rapinatore ucciso venerdì mattina dinanzi alla sede della banca Monte dei Paschi di Siena di via Alessandro Piola Caselli.
Il fatto è che il target di un settimanale non può, come si dice in gergo giornalistico, “stare  sulla notizia” innanzitutto perché non è possibile ritornarci se non sette giorni dopo l’accaduto e quindi si rischia di dare una informazione “a metà” che non può essere seguita. Nel
caso di specie poi l’accaduto è avvenuto alle 8,30 di mattina ed alle 12,00 la Gazzetta è andata in stampa, addirittura non si è saputo fino al primo pomeriggio né l’identità del morto né il nome del vigilante che ha sparato nè tantomeno la dinamica precisa dell’accaduto.
Per questo ho ritenuto, nell’ottica di come va interpretato un settimanale, di ritornare questo numero – e infatti troverete il servizio, spero completo, a pag  4 – piuttosto che fornire notizie imprecise, distorte, mancanti di dettagli.
Perciò non credo di aver sbagliato nella mia valutazione ma poiché questi “fondi” sono  un filo diretto con i lettori è giusto spiegare loro le  motivazioni delle mie scelte.

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