Una polemica
che sa di
pretesto
Sta sollevando scalpore la diatriba tra alcune associazioni
di commercianti, come l’Ascom e la Confesercenti, e l’amministrazione
municipale, in merito alla pedonalizzazione dei lungomari nel periodo estivo.
Ricapitolando: i primi sono nettamente contrari perché, a
loro dire, “ucciderebbe” un settore già in coma profondo; la seconda favorevole
perché consentirebbe ai cittadini un momento di svago a costo zero, Dio sa
quanto necessario, visto i tempi.
Diciamo subito che io
sono favorevole alla seconda ipotesi.
Perché? Primo perché non credo che questo genere di crisi si
possa risolvere penalizzando quanti intendono passeggiare un pomeriggio
d’estate. Secondo: perché mi viene da chiedermi come mai quegli stessi commercianti
che protestano e parlano di crisi si ostinano a non voler aprire la domenica?
Terzo: la politica del “tutti in auto” abbiamo visto a cosa porta: parcheggi
stracolmi, traffico a rilento, parcheggiatori abusivi. Niente in confronto a
qualche bancarella.
In realtà Capobianco e Pugliè, Ascom e Confesercenti,
premono per una Ostia a misura “dei loro interessi” e non invece a misura
“d’uomo”.
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