M5S,
ovvero
politica senza
forzature
Confesso che a me gli esponenti del Movimento 5 Stelle sono simpatici.
Li trovo genuini, naif, ruspanti, un po’ come i polli che una volta si potevano acquistare dai contadini e che avevano un sapore del tutto particolare.
Li trovo anche, la maggior parte di loro almeno, in buona fede, convinti delle posizioni che assumono e che portano avanti spesso contro tutto e contro tutti.
Ma poiché come si dice ogni regola ha la sua eccezione, ho trovato veramente stupida nella sua accezione, superficiale nel contenuto e deprecabile sul piano politico, la dichiarazione della senatrice Emanuela Corda a favore del ricordo del kamikaze che uccise i diciannove italiani a Nassyria nel novembre del 2003.
Anche se poi per la cronaca ha rettificato.
E questo non perché io faccia della vendetta un modello da seguire ma perché sono convinto che la violenza non sia la soluzione di nessun male.
Detto questo il M5S continua e continuerà ad essermi simpatico, anche credibile ma senza boutade e soprattutto senza forzature ideologiche che non si capiscono e non fanno capire.
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