Iniziano
le grandi
manovre
Più si avvicinano le elezioni, e non importa se parliamo di quelle nazionali,regionali,comunali oppure municipali, che i nostri politici locali sono in preda alle convulsioni o, se preferite, al frenetico ballo di san Vito.
Lo dimostrano le fibrillazioni di alcuni imprenditori, che francamente hanno fatto il loro tempo dopo anni di saccheggio di questo territorio, le convulsioni di una classe politica, per la maggior parte almeno, incapace di governare con un minimo di buon senso se non proprio di onestà non solo intellettuale, le frenesie di alcuni personaggi che, a ben guardare, è meglio perdere che trovare.
Insomma più si avvicina la data delle grandi manovre più questi generali da operetta si danno da fare per attaccare il ridotto, espugnare la trincea, condurre all’assalto, mai in prima linea però, quelle che una volta si chiamavano le truppe cammellate.
Il risultato? Dirigenti che saltano, funzionari trasferiti, politici che si affannano ad abbandonare la barca che sta per affondare magari per trasferirsi anche su una zattera ma che almeno dà la sicurezza di restare a galla.
E i cittadini? Guardano ed aspettano.
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