venerdì 12 aprile 2013

Non c’ero
e se c’ero
dormivo

Leggo su una agenzia stampa, per la verità non senza qualche punta di indignazione, che tra i 58 “grandi elettori”, tra cui peraltro ci sono soltanto cinque donne, che dovranno votare il nuovo Capo dello Stato,  ben dieci, sono inquisiti o indagati.
Non solo ma altri due sarebbero addirittura pregiudicati.
Insomma, se la matematica non è un opinione, il venti per cento di questi grandi elettori ai quali la Costituzione affida il mandato di scegliere chi rappresenterà il nostro paese nel mondo per sette anni, non sarebbero, diciamo così, in rapporti proprio idilliaci con la legge.
Ma mi verrebbe da obiettare: quando si scelgono questi nomi le segreterie dei partiti, di solito sempre vigili ed attente nel compilare le liste e fornire permessi di transito a vario titolo e in vario modo, dove sono?
Forse dormono.

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