venerdì 21 dicembre 2012



Innanzitutto
un grazie…

E’ Natale siamo tutti, o almeno crediamo di esserlo, più buoni.
Perciò questa settimana lasciamo da parte le polemiche, i commenti sgraditi, le “tiratine d’orecchi”, i “redde rationem”, le contestazioni, e utilizziamo questo “fondo” solo per ringraziare tutti indistintamente.
Innanzitutto un mio lettore di Fiumicino, il signor Alfonso Perrella, del quale pubblico a pag. 23  la lettera che ha voluto inviarmi, e nella quale, bontà sua, mi attribuisce meriti che non ho, e, sul piano deontologico, mi riempie di una enorme soddisfazione.
Non chiedetemi se avessi pubblicato qualcosa anche se mi avesse definito un cretino integrale. Mi piace pensare, a difesa della mia onestà intellettuale, che lo avrei fatto!
Comunque grazie, signor Perrella, per le sue belle parole.
Devo anche ringraziare i miei tanti lettori anonimi, sono centinaia, forse migliaia, che non conosco: grazie anche a loro però, che ogni settimana vanno ad acquistarlo, questo settimanale va avanti ed ogni sabato è puntualmente presente in edicola.
Acquistandoci confermano ciò che ho sempre pensato: un territorio per definirsi veramente tale ha bisogno di un suo organo di informazione, libero, indipendente, onesto e non condizionato.
Non posso dimenticare poi gli inserzionisti: pagano poco e mi auguro ricevano tanto. Ma per noi pagano tantissimo e da loro riceviamo quelle economie che ci consentono di sopravvivere.
Non posso e non potrò dimenticarlo.
Infine un grazie, gigantesco, a quanti concorrono con il loro quotidiano lavoro, a che la Gazzetta viva: dai colleghi giornalisti, ai collaboratori, dai grafici, agli addetti alla ricerca della pubblicità, ai distributori, ai tipografi.
Ricordo con emozione quando molti anni fa,  io giovane inviato di un quotidiano all’ultimo comizio di Luciano Lama, ascoltai l’ex segretario della Cgil rivolgersi alla piazza che lo applaudiva, con queste parole: “non vi dico nulla ma vi porto tutti nel mio cuore!”
Buon Natale

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