Innanzitutto
un grazie…
E’ Natale
siamo tutti, o almeno crediamo di esserlo, più buoni.
Perciò
questa settimana lasciamo da parte le polemiche, i commenti sgraditi, le
“tiratine d’orecchi”, i “redde rationem”, le contestazioni, e utilizziamo questo
“fondo” solo per ringraziare tutti indistintamente.
Innanzitutto
un mio lettore di Fiumicino, il signor Alfonso Perrella, del quale pubblico a
pag. 23 la lettera che ha voluto
inviarmi, e nella quale, bontà sua, mi attribuisce meriti che non ho, e, sul
piano deontologico, mi riempie di una enorme soddisfazione.
Non
chiedetemi se avessi pubblicato qualcosa anche se mi avesse definito un cretino
integrale. Mi piace pensare, a difesa della mia onestà intellettuale, che lo
avrei fatto!
Comunque
grazie, signor Perrella, per le sue belle parole.
Devo anche
ringraziare i miei tanti lettori anonimi, sono centinaia, forse migliaia, che non
conosco: grazie anche a loro però, che ogni settimana vanno ad acquistarlo, questo
settimanale va avanti ed ogni sabato è puntualmente presente in edicola.
Acquistandoci
confermano ciò che ho sempre pensato: un territorio per definirsi veramente
tale ha bisogno di un suo organo di informazione, libero, indipendente, onesto
e non condizionato.
Non posso
dimenticare poi gli inserzionisti: pagano poco e mi auguro ricevano tanto. Ma
per noi pagano tantissimo e da loro riceviamo quelle economie che ci consentono
di sopravvivere.
Non posso e
non potrò dimenticarlo.
Infine un
grazie, gigantesco, a quanti concorrono con il loro quotidiano lavoro, a che la
Gazzetta viva: dai colleghi giornalisti, ai collaboratori, dai grafici, agli
addetti alla ricerca della pubblicità, ai distributori, ai tipografi.
Ricordo con
emozione quando molti anni fa, io
giovane inviato di un quotidiano all’ultimo comizio di Luciano Lama, ascoltai l’ex
segretario della Cgil rivolgersi alla piazza che lo applaudiva, con queste
parole: “non vi dico nulla ma vi porto tutti nel mio cuore!”
Buon Natale
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